• Blog Stats

    • 76 hits

la manovra finanziaria

La nuova manovra è l’ennesimo esempio di un governo falso e populista che dona (tagliando) da una mano e toglie dall’altra.
Chi pagherà questa manovra,volete saperlo?ve lo dico con un simpatico ma al tempo stesso deprimente esempio ma quanto mai realistico, pagherà questa manovra l’insegnante che ogni giorno fa 50 km bloccato nel traffico e che vedrà aumentare il pedaggio delle strade gruviera che percorre ogni giorno,ovviamente dimentico il blocco del suo stipendio ed auguro a questo sfortunato di non avere incidenti,perchè ove divenisse invalido gli auguro vivamente di esserlo per una percentuale superiore all’80%, percentuale ora minima per avere una pensione d’invalidità.
Al contrario quali conseguenze economiche per il Briatore d turno,il Corona de noaltri,quelli che fanno gli sceicchi su panfili intestati a società di charter straniere,quelli che riportano i soldi evasi dalle tasse nascosti nei paradisi fiscali, dove vanno in vacanza,  con lo sconto del condono.
Speriamo che il povero insegnante di prima non veda il cieco che sta leggendo questo breve scritto e che magari riconosciuto invalido al 100% ritira ogni mese la sua lauta pensione.
Se mi consentite il francesismo: questa manovra è proprio una Merda!

Il ritorno

Cari lettori,mi scuso con voi per la mia assenza da questo blog, nato un po’ per gioco, un po’, forse,  per convincermi che anche io potevo dire qualcosa al mondo, agli altri, insegnare qualcosa,non so da quale pulpito,non vorrei per questo sembrare presuntuoso, in realtà volevo soltanto lasciare qualcosa nelle menti e soprattutto nei cuori di voi lettori del mio blog.

Sono assente da quasi un anno da questo blog ma tanto è cambiato attorno a me ma soprattutto dentro di me,io sono cambiato,tranquilli non ho perso il mio senso della legalità ma penso di essere cresciuto.Dopo 2 esperienze all’estero ho acquistato una grande fiducia in me stesso,ho vissuto avventure incredibili che neanche quelle di robinson cruseau o gulliver sono minimamente paragonabili ma soprattutto, penso, di  essere più orgoglioso del mio Paese,sento di essere più italiano,più europeo,più cittadino del mondo.

Ho imparato a mie spese che tutto il mondo è paese, ho visto cose che forse in Italia sono inimmaginabili segni di civiltà ed efficienza che difficilmente saranno realizzabili visto il carattere di certi miei connazionali ma devo ammettere, forse non lo avrei mai detto, che l’Italia manca,nonostante i tanti forse troppi contro,a volte noi Italiano dimentichiamo quanto sia bello il nostro Paese,il clima,le bellezze naturali e artistiche,la nostra immensa e complessa storia che non è solo storia d’Italia ma di un mondo che è nato, è cresciuto sulla nostra terra,storia alla quale dovremmo rendere merito se oggi siamo ciò che siamo.

Ma devo dire che mi mancava soprattutto il modo di vivere,la spensieratezza,la lentezza,la tranquillità,la spontaneità che caratterizza la mia vita,forse molti di voi,avranno capito che non vivo in prossimità del raccordo anulare nè in una delle periferie dell’industrioso nord-est bensì in un centro medio-piccolo,una delle tante realtà cittadine italiane,che in fin dei conti mi ha permesso una vita un po’ più vivibile,spero mi perdonerete il giro di parole.

Per questa sera vi saluto ma vi prometto che continuerò a scrivere con maggiore assiduità.A presto